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La prima tappa del comitato per il NO: Firenze

                                                                                          

Il 1° giugno a Firenze si è aperta ufficialmente la campagna referendaria promossa dal Comitato per il NO.

Alla manifestazione hanno partecipato più di trentamila persone provenienti da tutte le province della Toscana.

Gli interventi conclusivi si sono svolti in una gremita e calorosa Piazza della Signoria.

Il Sindaco di Firenze Domenici, ha spiegato il NO da parte degli enti locali alla riforma costituzionale del centrodestra perché avvilisce il ruolo e la funzione dei Comuni e non propone un vero modello federalista che tenga conto delle reali esigenze del Paese. La rappresentante dell’ANPI ha ricordato nel suo intervento la lotta di Resistenza e di Liberazione, quale presupposto storico della Carta Costituzionale. Il segretario regionale della CGIL Toscana, ha evidenziato il rischio di un affossamento del dialogo sociale derivante dalla nuova configurazione del procedimento legislativo e più in generale del ruolo del Parlamento che rischia di diventare succube della volontà esclusiva del Primo Ministro.

Flaminia Fioramonti, rappresentante del gruppo “Giovani per la Costituzione” ha rimarcato il ruolo dei giovani a difesa della Costituzione, sottolineando come essa possa svolgere per il futuro delle nuove generazione un ruolo fondamentale a difesa di una società che tende a mercificare ogni aspetto della vita quotidiana, dal diritto allo studio al diritto al lavoro fino al diritto a costruirsi una prospettiva futura.

Il Ministro per le Riforme Istituzionali, Vannino Chiti, ha evidenziato i molteplici aspetti negativi della riforma del centrodestra sia per la nuova forma di governo che per quella di Stato. Inoltre ha prospettato possibili scenari futuri di riforma della Costituzione ma precisando che questo avverrà con una larga maggioranza parlamentare e solo su specifici aspetti della seconda parte del testo.

Infine, il Presidente Oscar Luigi Scalfaro, con un intervento di straordinaria intensità emotiva, rivolgendosi a tutti i presenti, ha rivolto un appello affinché ognuno dei presenti convinca amici, colleghi e parenti a non andare al mare il 25 giugno ed a votare NO per mantenere in piedi i nostri diritti e le nostre libertà gravemente messi in pericolo dalla questa riforma.

La manifestazione purtroppo non ha avuto grande riscontro mediatico, le televisioni nazionali hanno ignorato l’evento  e purtroppo anche molti big dei partiti del centrosinistra non hanno partecipato, eccetto il segretario di Rifondazione Comunista Giordano.

I prossimi appuntamenti saranno: Genova 17 giugno, Milano 22 giugno e Roma 23 giugno.

Pubblicato il 7/6/2006 alle 14.54 nella rubrica Diario.

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